Dalla Puglia con furore: storia del SALENTINO - costituenda razza italiana di canarino F.P.L.


Salentino ciuffato

Premessa

Con questi scritti, si rischia sempre di essere additati come "megalomani arrivisti" e magari di essere presi in giro da allevatori che non perdono tempo dietro queste cose. Perché cimentarsi in queste "fesserie" quando ci sono tante razze da altri già fissate?

Da molti anni io e Carmelo Caroppo, stiamo coltivando un sogno: fissare una razza di Canarini di F.P.L. tutta Italiana. Anzi meridionale. Anzi salentina. Come si usa in questi casi, il nome prende origine dalla terra nella quale è stato ideato e fissato: il Salento, terra di sole, mare e vento. La razza dovrà quindi essere chiara (come il sole), briosa (come il mare) e agile (come il vento).

Mi rendo conto che la selezione è ancora lunga e che ci sia tanto da fare, ma la volontà non manca, si tratta solo di trovare altre persone che vogliano "sacrificarsi per la causa". Di questo progetto ne parlai con l'Amico Giuliano Passignani, il quale si disse contento e mi spronò ad andare avanti, così ho fatto ed a Forlì il Salentino è stato esposto fuori concorso al Campionato Italiano.

Dalla premessa alla storia

Femmina ciuffata di Salentino in covaLa prima razza di Canarini di F.P.L. da me allevata è stata la Norwich. Molti anni fa, quando il Presidente della C.T.N. di F.P.L. era il Sig Antonio Passeri, si tenne a Pescara un corso di aggiornamento per Giudici di quella specializzazione. Allora Passeri disse che il futuro della specializzazione era nel Ciuffato Tedesco (ancora non era riconosciuto dalla FOI). Nel 1997 mi recai ai Campionati Mondiali di Zutphen dove comprai due coppie di Ciuffati tedeschi, era mia intenzione riprodurli il primo anno e poi successivamente sostituire con essi le balie per i Norwich (canarini di colore gialli e bianchi). Un anno, credo il 1999, mi rimasero spaiati una femmina ciuffata della razza teutonica ed un maschio giallo di Bossù. Sempre al fine di usarli da balie, li misi insieme ed a fine stagione tra i vari Norwich allevati, furono svezzati anche tre meticci (tedesco-Bossù) dei quali due ciuffati. Da lì l'idea di una nuova razza. Sviluppammo un disegno cercando di rispettare le direttive COM che volevano nuove razze che non si discostassero dalle altre solo per ciuffo e per tagli, così decidemmo di allevarli solo: lipocromici, colorati, ciuffati e piccoli. Quindi avevamo diverse peculiarità che scostavano il Salentino da altre razze, compresa la posizione che, vista da dietro, doveva far vedere leggermente la testa e con spalle piene, senza cioè quell'avvallamento tipico del Bossù.

Nidiacei di Salentino

Il progetto continua

Attualmente ci sono in giro per gli allevamenti Salentini 10 coppie di questi canarini. Ci sono diverse priorità da inseguire, sono: 1) la taglia, 2) la posizione e 3) il ciuffo.
1.L'indirizzo selettivo dovrà ancora migliorare il ciuffo: ci sono diversi casi di alopecia, a causa della testa piccola (credo che questa sarà la difficoltà maggiore da superare).
2.La posizione: a causa dell'inserimento di altre razze per la riduzione della taglia alcuni non hanno una posizione tipicamente a sette.
3.La taglia: il Bossù è canarino di grossa taglia e, purtroppo, è difficile tenerli piccoli come li descriviamo nello standard.
Logicamente in questi casi bisogna avere a disposizione molto materiale da lavoro, molti soggetti tra i quali poter scegliere quelli che più si avvicinano allo standard, scartando senza pietà quelli non idonei alla perpetuazione della razza. Speriamo in una buona annata riproduttiva per quest'anno, in modo da avere abbastanza soggetti, almeno una ventina, molto vicini allo standard da poterli esporre ancora una volta al prossimo Campionato Italiano di Ornitologia e formare per il prossimo anno almeno 10 coppie.


Standard ideale del Salentino


Testo foto ed allevamento di: Sergio Palma