mostra quanto mi costi...



Visita alla mostra ornitologica FOI
Il nostro hobby, nell'80% dei casi, e' finalizzato all'esposizione dei volatili allevati e al commercio di quelli in esubero. Infatti, ogni mostra ornitologica che si rispetti ha la sua bella mostra "scambio" collaterale, dove scambio sta per scambio di moneta (a volte tanta) con uccelli, e non uccelli con uccelli, come dovrebbe essere interpretando in maniera corretta la definizione!

Terminata la stagione degli amori, mentre i riproduttori effettuano la muta del piumaggio, i novelli calamitano l'attenzione dell'allevatore sportivo. Infatti, alla fine dell'estate i nati delle cove primaverili stanno per terminare la muta giovanile e da settembre in poi inizia la preparazione dei soggetti destinati alle mostre.

Con occhio critico si cerca di capire se quel soggetto che gia' all'involo aveva palesato caratteristiche peculiari rispetto ai fratelli, le abbia conservate, laddove non rafforzate, a muta ultimata. Per coloro che allevano canarini domestici, grazie alla quantita' riprodotta, e' facile "pescare nel mazzo" soggetti con caratteristiche rispondenti a quanto richiesto dallo standard della razza allevata.

Mentre, attenti, osservano fin nei minimi dettagli i propri beniamini, la mente inizia a sognare chissa' quali onori e glorie alle varie mostre gia' programmate. Infatti, mentre li si guarda nelle loro gabbiette del proprio allevamento, sembrano tanti campioni, salvo poi ridimensionare il tutto quando gia' all'ingabbio effettuato personalmente dall'allevatore, con occhio critico e obiettivo ci si rende conto che altri hanno fatto meglio di noi. Comunque, la speranza resta sempre l'ultima a morire!

Chi alleva I.E.I. (Indigeni/Esotici/Ibridi - n.d.r.) invece - in particolare per le specie poco comuni o "difficili" - ha poco da "pescare"; spesso l'ibrido bello e raro e' frutto di un "colpo di fortuna"!







Soggetto vincitore
Per le specie allevate in purezza, viceversa, e' possibile scartare; in particolare con i cosiddetti esotici domestici (Diamante Mandarino, Diamante di Gould, Passero del Giappone, ecc.), con alcune specie di serini africani (i piu' comuni) per i quali sovente alcuni allevatori formano addirittura stamm, e cosi' come con le varie tortorelle e quaglie esotiche. Discorso a parte meritano i mutati (indigeni, esotici, fringillidi ed estrildidi), per i quali l'esposizione e' finalizzata piu' a soddisfare esigenze commerciali che sportive.

Negli ultimi anni, per piu' della meta' di quell'80% di allevatori di cui sopra, partecipare alle mostre e' diventato sempre piu' oneroso. Infatti, il costo unitario di ingabbio continua a lievitare. Le associazioni che si "avventurano" nell'organizzare esposizioni, spesso chiudono i conti in rosso. Il patrocinio degli enti pubblici a volte e' solo morale.

Da piu' parti si dice e si scrive che sui costi incide in modo rilevante la "questione giudici"; molti formulano proposte per come gestire meglio la cosa, spiegando anche come risparmiare, ma finora non si e' andati oltre le parole.







Altra palla al piede sono le premiazioni. Gli organizzatori, per invogliare a partecipare, offrono "ricchi premi e cotillons" (come si dice in alcune occasioni di altro genere). Scherzi a parte, anche di questo molto si parla (e si critica), ma nulla cambia!

Campione di razza
Personalmente sono d'accordo con quanti propongono di abolire le premiazioni auree (la medaglia d'oro oggi non č pių consentita per la premiazione dei primi classificati - n.d.r.), quelle che i miei volatili hanno meritato non molte volte in verita'! Le mie medaglie d'oro giacciono nel loro scatolino in un cassetto; alcune, vere patacche (anche se d'oro), le ho scambiate con oggetti graditi a mia moglie. Aggiungendo qualcosa di tasca mia, pure a compenso del tempo che certe volte sottraggo alla famiglia dedicandolo agli uccelli.

Certamente piu' appaganti ritengo siano per l'allevatore: la coccarda, che fa bella mostra di se' attaccata alla gabbia del nostro beniamino piazzatosi primo/secondo/terzo, e il diploma, da mostrare poi con orgoglio agli amici che condividono la nostra stessa passione.

Con i costi attuali, a cui bisogna aggiungere le spese per il convogliatore (quando si partecipa a mostre lontano da casa), piu' il costo del viaggio, vuoi in pullman, con il treno o con la propria auto, e' facile pronosticare che tra qualche anno le mostre saranno riservate solo ai "commercianti" che allevano in quantita' "industriale" canarini domestici e quant'altro di facile riproduzione. In questi giorni giungono per posta gli inviti a partecipare alle varie mostre e i costi unitari di ingabbio sono tutti aumentati! Di questo passo dove finira' l'ornicoltura amatoriale?


Dott. Francesco Formisano
Foto di archivio - Articolo pubblicato in ottobre 2006





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