bianco dominante e recessivo

 

Canarini bianchi recessivi - foto dalla rete
Gentile Dottore,

sono Dario e le scrivo da Roma. Ho una grande passione per i canarini di colore bianchi che sto iniziando ad allevare. Le chiedo di spiegarmi cortesemente la differenza che passa tra un bianco dominante ed altro recessivo, a livello di pigmenti, io li vedo identici. Ho letto in giro per la rete, ma non mi è tutto chiaro, in che consiste la differenza? Non ho capito bene. Inoltre posso accoppiare tra essi bianco recessivo e dominante, è consigliabile, o meglio unire il bianco con il giallo? Vero che il bianco dominante si accoppia preferibilmente con il giallo brinato e perchè non con l'intensivo? Come riconosco nel bianco l'intenso ed il brinato, ammesso esistano? Il fattore avorio può migliorare i bianchi ed in particolare il bianco recessivo? Mi scusi se l'ho sovrastata di interrogativi, ma abbia pietà per un ornicoltore alle prime armi, con tanti dubbi in testa e pochissime certezze. Purtroppo non è facile per noi principianti trovare persone competenti, disposte ad insegnare ed al tempo stesso chiare nell'esposizione, doti certamente sue dottor Canali. Grazie ancora per tutto quanto ci insegna del canarino di colore.

Dario Rossi - Roma







Risponde Giovanni Canali


Gentile Dario,

Canarino bianco dominante - foto dalla rete domande come la sua sui bianchi, ne ricevo parecchie dai novizi, quindi sono ben lieto di risponderle, anche perché potrà interessare altri. Il bianco dominante fenotipicamente (cioè per quello che appare) si caratterizza per la presenza di soffusioni lipocromiche più o meno diffuse, non a caso un tempo lo si classificava molto correttamente "bianco soffuso". Queste soffusioni gialle si evidenziano, come carattere tipico sulle remiganti primarie, bordo esterno. Se sono troppo marcate o presenti in altri luoghi anatomici, sono difetti. Spesso si notano sulle timoniere, sulle cosiddette spalline, sui ciliari e nei casi di gravissimo difetto anche altrove, ma mai sul codione. Quest’ultima è una caratteristica singolare ma utile, poiché nei casi dubbi consente identificazione certa, rispetto a certi mosaico. La pelle è di colore normale come quella di tutti i lipocromici. Il comportamento genetico è dominante e letale. Vale a dire che i soggetti omozigoti muoiono allo stadio embrionale dentro il guscio. Il bianco recessivo è bianco puro e non presenta mai alcuna traccia lipocromica, anche la pelle ha i lipocromi inibiti e quindi appare violacea per il sangue che traspare. A complicare le cose si verifica il caso dell’interazione con l’avorio. Se l’avorio interagisce (si esprime assieme) al bianco recessivo, non si ha alcuna variazione, poiché il bianco recessivo prevale (epistasi), ma se l’avorio interagisce con il bianco dominante l’effetto è che le soffusioni non appaiono più e visivamente non c’è più alcuna differenza col bianco recessivo, tuttavia la pelle rimane normale e quindi la distinzione rimane possibile, ma è necessario maneggiare il soggetto.


Canarino bianco recessivo - foto dalla rete L’accoppiamento fra il bianco dominante e il recessivo non è consigliabile per non fare confusioni, purtroppo molti lo praticano inopportunamente. Da questo accoppiamento nascono metà bianchi dominanti e metà pigmentati (di solito gialli) in base alla genetica dei soggetti, tutti portatori di bianco recessivo. I problemi vengono dopo poiché proseguendo possono nascere soggetti apparentemente bianchi recessivi ma che in realtà sono anche dominanti, poiché non essendo allelici i due caratteri possono apparire assieme, ma il recessivo fenotipicamente prevale per il suo maggiore effetto (epistasi). Quest’ultimo passaggio è difficile, ma diventerebbe troppo lungo spiegare oltre, se vuole può telefonarmi. Gli accoppiamenti migliori sono proprio col giallo, sia per il dominante che per il recessivo. Accoppiando in purezza due bianchi recessivi si hanno tutti recessivi. Non dovrebbero esserci danni, ma è da molti considerato meglio l’uso di gialli portatori da cui nascono metà gialli e metà bianchi recessivi. Il bianco dominante accoppiato in purezza produce il 25% di uova che non si schiudono per la letalità già accennata, sarebbero i bianchi dominanti omozigoti, il 25% gialli e il 50% bianchi dominanti che sono sempre eterozigoti. La prole viva è costituita di conseguenza da un terzo di gialli e due terzi di bianchi dominanti. Molti sconsigliano anche troppo questo accoppiamento, in realtà il danno è limitato ad un solo quarto della prole, inoltre la selezione è facilitata poiché si accoppiano i bianchi dominanti palesemente migliori. Va bene accoppiare il bianco dominante con il giallo da cui si ottengono metà bianchi dominanti e metà gialli


Canarino bianco dominante - foto dalla rete È necessario però che i gialli non siano gialli qualsiasi ma provenienti da ottimi bianchi dominanti per essere geneticamente predisposti a produrre ottimi bianchi dominanti, molto probabilmente per la presenza di geni modificatori che aumentano la tipicità aiutando con effetto additivo la manifestazione del carattere prodotto dal gene maggiore (quello che determina il bianco dominante). Anche così però c’è sempre un certo dubbio sulle reali potenzialità dei gialli, quindi devono essere provati prima di essere considerati ottimi razzatori. Anche questo è un concetto non facile, che non posso approfondire oltre per motivi di spazio; può sempre telefonarmi. E' prevista la tonalità limone della soffisione, quindi si utilizzano gialli limone. Per quanto riguarda le categorie, intenso brinato e mosaico certamente sono presenti anche nei bianchi, sia dominanti che recessivi. Un tempo se ne aveva minima e confusa percezione, poi, mi perdoni un attimo di legittimo orgoglio, la circostanza venne ben definita proprio dal sottoscritto, assieme ad un carissimo valoroso amico, prematuramente scomparso, Paolo Franzosi, con l’articolo "Le categorie dei bianchi" Il giornale degli uccelli ed. Encia Udine aprile 1973. Fra brinato e mosaico nei bianchi non ci sono differenze, ma ci sono invece con l’intenso. L’intenso si distingue per il piumaggio a struttura da intenso, vale a dire più stretto per le barbe ridotte. L’effetto si nota, come logico, pure nelle altre produzioni cutanee quali il becco, le squame del piede e le unghie. Di conseguenza il tarso metatarso e le falangi appaino più sottili, anche le unghie sono leggermente ridotte, nel becco non c’è molta evidenza, è comunque leggermente ridotto. Nei bianchi dominanti intensi la soffusione è leggermente più evidente. A livello di giudizio non si fanno distinzioni di classificazione ma a livello di accoppiamento certamente se ne deve tenere ben conto. Purtroppo non sempre lo si fa ma a grave torto. Anche nei bianchi si deve accoppiare intenso x binato. Chi le ha detto di usare solo il brinato le ha dato un pessimo consiglio, che denota impreparazione e superficialità. Il fatto che il giallo brinato sia più chiaro non significa nulla, è un meccanismo diverso. Se si accoppiano due brinati, anche se uno è bianco, si hanno i problemi ben noti di eccesso di piumaggio, inoltre la soffusione dei dominanti diventa troppo sbiadita. Accoppiando due intensi si hanno gli stessi problemi noti di sempre. Le consiglio, quando deve selezionare i novelli di usare tre gabbie, una per gli intensi sicuri, una per i brinati sicuri e la terza per gli incerti, in effetti i dubbi ci possono essere. Gli incerti se non sono scartati, ci può stare benissimo, è meglio considerarli brinati, poiché un eventuale accoppiamento fra intensi crea meno danno dell’inverso. Del fattore avorio ho già fatto cenno, aggiungo che è da escludere nei dominanti per non farli confondere coi recessivi in caso di interazione; nei recessivi non farebbe danno, ma non serve a niente, quindi non lo consiglio.


Nidiata di canarini bianchi recessivi - foto dalla rete Vorrei semmai farle notare che, se nei dominanti serve una selezione a livello di colore, nei recessivi non serve; poiché l’espressione è sempre uguale. Non creda a chi dice il contrario, presunte differenze sono solo da attribuire ad un buon piumaggio attillato e pulito o magari ad additivi usati nell’acqua del bagno. Anzi stia attento perché eventuali riflessi azzurrini non imbrogliano più i giudici, poiche’ si è capito che sono residui degli additivi di cui sopra e sono penalizzati a norma di criteri di giudizio. Nel bianco recessivo più ancora che in altri canarini è di massima importanza la morfologia. Non essendo in fondo che questa la differenza la si deve curare al massimo nelle sue voci: piumaggio, forma e portamento. Ormai i bianchi recessivi sono una linea selettiva praticamente di forma e posizione, ove hanno raggiunto livelli davvero notevoli. Naturalmente la morfologia conta moltissimo anche nei bianchi dominanti, ma in questi la questione delle soffusioni è la più qualificante come spiegato sopra. Le raccomando l’acquisto di buoni testi su cui approfondire e di non tenere in troppa considerazione le chiacchiere, di leggende metropolitane sui bianchi ce ne sono anche troppe. Non tema poi, io sono pietosissimo! Ed anche molto comprensivo. Se stronco è solo quando qualcuno, essendo già stato criticato, ed avendo già avuto la possibilità di un “commodus discessus” persiste in un errore certo, del resto errare è umano perseverare diabolico. I novizi poi hanno tutto il diritto di sbagliare e di chiedere, come gli esperti il dovere morale di rispondere. Lei non ha idea a quanta gente ho rotto le scatole io da novizio. Molto cordialmente.


Giovanni Canali