pappagallino ferito
 



Buonasera Dottoressa,

una delle mie coppie di cocorite sta allevando una nidiata di sei pulli, fino ad ora senza problemi. Oggi ho avuto l'impressione che la madre ne avesse "puntato" uno dei piu' grandi, ma quando l'ho vista dare da mangiare senza problemi ad uno dei fratellini ho stupidamente ignorato questa sensazione. Piu' tardi, sentendo dei lamenti, sono accorsa e l'ho trovata mentre lo mordeva alla testa.

La madre e' ora isolata, i piccoli restano con il padre. Il piccolo ferito (37 giorni di vita) aveva la testa coperta di sangue, ma l'emorragia e' cessata. Subito dopo l'aggressione e' volato da solo su uno dei trespoli e ha protestato un bel po' mentre lo prendevo in mano per allontanarlo da lei. Una mezz'ora dopo, ha fatto un bel volo per la stanza mentre esaminavo la sua ferita. Adesso per lui e' comunque ora di dormire, percio' mi e' un po' difficile valutare le sue condizioni in base al suo comportamento.

Come detto ha volato, ma alterna momenti di apatia ad altri in cui e' molto agitato e "cerca di scappare". Di sicuro e' parecchio spaventato. Ora e' nel nido insieme ai fratelli, in un locale ampiamente riscaldato. Mi hanno consigliato di utilizzare dell'aceto di mele misto ad acqua per pulire la ferita e io, avendo letto tempo fa un articolo del dott. Conzo a riguardo, ho provato a farlo. Ho letto che il disinfettante piu' indicato e' la clorexidina, e' possibile usare sulla ferita un colluttorio privo di alcol a base di clorexidina? E' possibile usare il cloruro metilrosanilinio (una soluzione cutanea che ho in casa al momento, l'ho usato io recentemente per delle ferite)? Grazie mille,


Paola - Lettera firmata








Risponde la Dott.ssa Dania Bilato


Salve,

la ringrazio per il quesito. Le consiglio di utilizzare prodotti specifici, in commercio esistono disinfettanti ed antisettici utilizzabili in queste specie. Come primo intervento va bene pulire la ferita ad esempio con fisiologica sterile ed in seguito applicare la clorexidina, ma questa va opportunamente dosata o diluita a seconda della concentrazione del prodotto. Anche soluzioni cutanee a base di iodopovidone opportunamente diluite possono essere utilizzate.

La gravita' della lesione va valutata da un collega che si occupa di queste specie, in quanto potrebbe rendersi necessario un trattamento specifico antibiotico o antimicotico. Esistono in commercio anche gel dermatologici antimicrobici naturali, che possono essere utilizzati come coadiuvanti nel trattamento di varie problematiche cutanee. Cordiali saluti. Dania Bilato








   

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