diamantini con lesioni agli arti
 



Salve Dott.ssa Bilato,

da ormai sei mesi possiedo dei diamantini mandarini, ma negli ultimi mesi purtroppo mi sono deceduti tre esemplari, le spiego il problema.

Un giorno ho visto che la mia coppia di diamantini aveva le zampe un po' arrossate e gonfie, ma non sembravano doloranti o sofferenti, qualche giorno dopo pero' il rossore e gonfiore sono decisamente peggiorati, fino a creare una tumefazione all'attaccatura delle dita, tumefazioni che hanno fatto perdere le unghie e reso nere le zampe.

Leggendo online di problemi simili, ho adottato il Gentalyn Beta sulle zampe, salvando un esemplare ma non l'altro... quindi ho cambiato la juta del nido, cibo, acqua, pulito e disinfettato tutto, comprati poi altri tre esemplari (due maschi e un'altra femmina). Sono andato avanti un mesetto, quasi due, allorche' purtroppo alla coppia nuova sono comparsi gli stessi sintomi dei diamantini deceduti... zampe gonfie, dita nere, solo che questa volta nemmeno trattandoli tempestivamente con il Gentalyn Beta ho ottenuto miglioramenti.

Ha iniziato la femmina ad essere debole e taciturna fino a trovarla morta una mattina dopo... stessa sorte al suo compagno due giorni dopo (non volava, debolezza, tremori come se avesse "freddo"), mentre il maschio mutazione guancia nera non ha mai manifestato alcun sintomo.

Cerco di tenere sempre pulita l'acqua e per cibo gli do le solite spighe di panico, osso di seppia, grit, pastone all'uovo, e il solito misto semi; ogni tanto gli metto della mela a spicchi, ma non la toccano mai. Purtroppo il primo veterinario ornitologico nelle vicinanze e' a 30 km. e non mi e' facilissimo raggiungerlo. Spero possa aiutarmi lei anche solo con qualche indizio. Cordiali saluti.


Andrea - Lettera Firmata  Immagine Disponibile  Immagine Disponibile  Immagine Disponibile








Risponde la Dott.ssa Dania Bilato


Salve Andrea,

la ringrazio per il quesito. In questi casi consiglio sempre di conservare le carcasse dei soggetti deceduti, in modo da poter effettuare esami autoptici presso un collega o laboratorio che si occupa di queste specie.

Mantenere elevata l'igiene e la disinfezione della voliera e dei posatoi, in questi casi e' di primaria importanza. Eviterei l'uso di cortisonici ma le consiglio, dovessero verificarsi altri casi, di effettuare un esame batteriologico con antibiogramma dalle lesioni, compresa la ricerca di batteri anaerobi, per intraprendere la terapia antibiotica mirata.

Se il suo veterinario di fiducia e' distante, magari potete concordare insieme la modalita' e tipo di prelievo da effettuare, in modo da poter spedire i campioni e le carcasse da analizzare al laboratorio.

Un saluto cordiale. Dania Bilato  Copyright ©verdiardesia.com








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