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REDAZIONALE |
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Il gene. Che cosa significa? E’ così importante per un individuo? Dimostrata da Darwin, e ritenuta tutt’oggi ancora valida, è l’opinione che la selezione naturale favorisca il comportamento egoista dell’individuo. Infatti spesso in natura gli animali si comportano secondo il proprio interesse: i leoni maschi uccidono i cuccioli che non sono figli, aumentando così la probabilità di trasmissione dei propri geni; le cinciallegre cercano di ottenere il massimo rendimento riproduttivo nella loro vita. Tuttavia gli animali sono anche altruisti. Per esempio molti roditori come Gerbilli della Mongolia, criceti, scimmie, si puliscono reciprocamente (grooming), o si riuniscono in gruppo per cacciare. L’altruismo è quella tendenza ad agire nell’interesse di altri anche a costo del sacrificio personale. Si possono manifestare diversi comportamenti di altruismo: si parla per esempio di altruismo tra parenti, oppure di altruismo tra non consanguinei. ![]() Un esempio è rappresentato dalle cure parentali: gli animali sociali, lupi, scimmie, uomo, spendono gran parte del loro tempo a curare un individuo del proprio gruppo per aumentare e consolidare il loro affiatamento. In natura sono noti esempi di animali che sacrificano la propria vita per gli altri. Alcuni insetti, per esempio, sfoggiano livree colorate; un predatore cui capiti di mangiare l’insetto scoprirà che ha un gusto repellente e imparerà così ad evitare quella specie. L’insetto si sarà così immolato e gli altri individui della sua specie saranno salvi quando si imbatteranno in quel predatore. Verranno così predati di meno e i geni che codificano per il carattere “colore vistoso” saranno trasmessi alle generazioni future, in quanto indispensabili ed efficaci per la loro sopravvivenza. Altro esempio: i citelli di Belding. Una femmina avvista un coyote e lancia un grido d’allarme: in questo modo aumenta la probabilità di essere vista e predata, ma permette alle altre femmine di mettersi al sicuro nelle tane. ![]() L’altruismo, tuttavia, non è sempre rivolto verso parenti stretti. E’ il caso dei babbuini anubi: un maschio privo di compagna può allearsi con un altro maschio che, mentre ingaggia una lotta con il maschio dominante che controlla la femmina, il primo si può tranquillamente accoppiare con la stessa. In un’occasione successiva i ruoli potranno essere invertiti. Recentemente si è scoperto che anche i pipistrelli sono altruisti. Si parla di “vincolo di sangue tra vampiri”. Nel caso in cui un pipistrello non riesca a cibarsi per tre notti, e rischierebbe di morire di fame, viene alimentato dagli individuo del suo stesso gruppo pur non essendo parenti. Chi non dona parte del cibo, viene scacciato dal gruppo stesso, rischiando così di non sopravvivere. ![]()
Perciò, non stupiamoci, in ognuno di noi c’è una lotta per la sopravvivenza che vede da una parte i geni egoisti, dall’altra i geni altruisti: e il vincitore? Sarà quel gene che ci aiuterà ad adattarci meglio all’ambiente.
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