L'opinione


CANARINO “SALENTINO”, L’AVVENTURA CONTINUA MA…



Tanto impegno, tanta fatica ma…


Canarino 'Salentino' ciuffato Due anni fa ho approfittato della presentazione ufficiale del progetto “Salentino”, in occasione della inaugurazione della nuova sede dell’A.O.S. Lecce, per invitare, tra i soci presenti, chi volesse intraprendere l’esperienza dell’allevamento e della selezione del Salentino a farsi avanti. Ci furono 10 adesioni e, quindi, abbiamo costituito un comitato ad hoc per il progetto. Ho distribuito le coppie agli aderenti. Mai decisione fu più sbagliata. Tra questi alcuni le hanno letteralmente abbandonate, altri le hanno fatte morire, alcuni… non so. Lo scorso anno avevamo ridotto il numero dei novelli, rispetto al precedente periodo. Oggi posso affermare che l’idea del comitato è abortita e siamo rimasti quelli che hanno iniziato, cioè io e Carmelino Caroppo.

Canarino 'Salentino' testa liscia Durante la scorsa stagione cove, Carmelino ed i suoi soggetti si sono superati: hanno prodotto 15 novelli dei quali 5-6 eccezionalmente coincidenti con lo standard desiderato. Nel mio allevamento, invece, sono nati solo 8 soggetti. Alla pattuglia iniziale si è aggiunto anche Pino Greco, grande allevatore di York che ha prodotto 4 bei soggetti. Le difficoltà maggiori si incontrano nel tenere contenuta la taglia (massimo 12,5 cm.); nel produrre buoni ciuffi (spalmati sulla testa a mo di coppola); e nell’ottenere soggetti senza pezzature (solo lipocromici con la sola screziatura del ciuffo). Scartando i grandi, quasi tutti brinati, e i pezzati, rimane ben poco; diciamo che va scartato ogni anno il 40% della produzione. Si sta considerando di accettare qualsiasi colore, a questo proposito si sta discutendo sul da farsi e sarebbe anche interessante conoscere l’opinione di chi legge queste righe: norwich@libero.it

Canarino 'Salentino' ciuffato Quest’anno ripresenteremo il Salentino al Campionato Italiano che si terrà a Napoli. Anche da parte degli Organi competenti, stiamo rilevando un interesse a livello zero. Abbiamo pure contattato alcuni allevatori ellenici ai quali abbiamo proposto di fare proprio lo standard, il disegno e tutti i soggetti che abbiamo in allevamento, aspettiamo ancora una risposta concreta. La strada per il riconoscimento è più lunga ed irta di ostacoli di quanto si pensasse, sinceramente non mi spiego tanto ostracismo (questione di campanile?). “Ammesso che riuscissimo nel nostro intento: fare riconoscere la razza a livello nazionale, già ci aspettiamo una resistenza forte da parte dei Belgi, a difesa del loro bellissimo Bossu”. Questo dicevo in passato, e quando in un altro articolo scrissi queste parole pensavo positivo, adesso meno, comunque da “capatosta” quali siamo, andiamo avanti.

Ho avuto notizia di diversi altri allevatori in giro per l’Italia che si cementano nella selezione di questa razza, ben venga, darò qualche coppia in Toscana all’Amico Villucci (Giudice di Colore) e D’Olza (Giudice di F.P.L.), speriamo bene! Forza Salentino la via è lunga.



Testo e foto di Sergio Palma – creatore e selezionatore del canarino di razza “Salentino”